Giro di vite sul centro: "Basta deroghe"

La Voce

04/10/2008, Sara Perria

santo su facciataIl vicesindaco però viene bacchettato dalle suore di clausura:"Troppo degrado"

Giro di vite sul centro: "Basta deroghe"

Melucci annuncia un'ordinanza per "una vera isola pedonale"

Non bastano le limitazioni al traffico esistenti: il centro si fa ancora più ristretto e il vicesindaco Maurizio Melucci annuncia un "ulteriore giro di vite sugli accessi al centro storico". Il suo punto di vista va diritto come su un'autostrada:" Evidentemente esistono troppe possibilità di deroga, occorre una rivisitazione: c'è troppo via via di macchine, furgoni e furgoncini. Quindi - continua Melucci- stiamo preparando una nuova ordinanza per il centro storico, con l'obiettivo di farlo diventare una vera isola pedonale almeno nelle ore centrali della mattina e del pomeriggio, con divieto assoluto di carico e scarico merci che blocchino il passaggio". Oltre al documento restrittivo, anche un nuovo varco del vigile elettronico, già annunciato in precedenza: quello di via Santa Chiara.

Se il vicesindaco da un lato striglia le orecchie ai cittadini, ci pensano però le suore clarisse a pungolare l'amministrazione sullo stato di degrado del centro storico.

Lo fanno in occasione di una conferenza stampa per l'iniziativa "Terranostra, quattro passi nella storia di Rimini, promossa per far conoscere una zona meno conosciuta dalla Chiesa e dalla piazzetta di San Bernardino:" Un luogo unico e di valore culturale, sconosiuto ai più" Anche perché, è il succo del discorso, non è che ci si metta troppo impegno a valorizzarlo:" Abbiamo diverse problimatiche che abbiamo più volte cercato di  risolvere, senza successo".

Ed è qui che si scopre che la clausura non basta ad evitare i problemi che affliggono i cittadini riminesi:"Le macchine parcheggiano anche davanti alla Chiesa, al punto che non riusciamo ad entrarci. Allora abbiamo messo dei vasi. E ce li spostano per parcheggiare". Un senso ciivco decisamente da promuovere, considerando che "spesso rimaniamo proprio rinchiuse perché il vicolo è cosi stretto che se quando parcheggia gli altri non passano. E' una guerra". Una guerra in versione monastica che si rivolge anche ad un altro tasto dolente del centro:" Siamo sommerse dal guano dei piccioni, numerosissimi e costantemente sulla statua di San Bernardino, che si sta corrodendo, e sulla piazzetta. Abbiamo cercato di fare il possibile, ma da sole non ce la facciamo" E poi la lista si allunga, con tutte le rimostranze che accomunano le sorelle Clarisse dell'ordine di clausura Francesco e Chiara ai commercianti delle vie attigue: cassonetti attaccati alla Chiesa, odore di pipì, gente che lascia all'ingresso bottiglie e vetri, "quando non le buttano dentro il convento". Le sorelle hanno le idee ancora più chiare di Melucci: giro di vita al degrado e rilancio della piazzetta di San Bernardino. Ma lui non si piega neanche con cotanto interlocutore:" I piccioni ? Ci sono ovunque".

L'iniziativa

"Quattro passi nella storia di Rimini" ruota intorno alla volontà di far riscoprire il salotto buono riminese incarnato dalla piazzetta San Bernardino: "per 10 giorni, dal 10 ottobre - spiegano gli organizzatori, la piazzetta sarà emblematicamente chiusa alle auto e accogliente". Per il programma degli eventi vedi il Taccuino a pagina 12.

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