L'antico Archivio del Comune di Rimini e dei Malatesta

La Voce di Rimini

02/10/2009, Mara Briganti

Documenti e statuti. Quando Rimini era uno dei più importanti centri di dominio ecclesiastico.

L'Archivio di Stato di Rimini è uno scrigno di conoscenza aperto a tutti. " L'antico Archivio del Comune di Rimini e dei Malatesta" è la nuova esposizione offerta dall'Archivio di Stato della città aperta dal 3 al 17 ottobre. Sulla scia delle Giornate Europee del Patrimonio, anche quest'anno, nella sede di piazzetta San Bernardino, il giovane archivio è riuscito ad organizzare una mostra dedicata alla nostra storia. L'esposizione dei documenti, ad ingresso gratuito, ripercorrerà l'età dei Comuni e delle Signorie del riminese dal XII al XV secolo. Fra le varie sezioni, Statuti ed Atti, Affermazione del Comune fra Chiesa ed Impero, Atti dei Malatesta e Sigilli del Comune e della Signoria, prenderanno vita le vicende storiche ed individuali di chi viveva nell'epoca in cui Rimini era uno dei più importanti centri di dominio ecclesiastico. I tesori esibiti sono frutto di ricerche ed indagini su registri di copie autentici o su testimonianza sopravissute ad assalti, incendi, terremoti, che gli studiosi hanno rintracciato in tutta l'area di egemonia dei signori del tempo. L'evento, curato dal luminare di storia antica e contemporanea Angelo Turchini, oltre a contenere precisione ed accuratezza storiografica, è resa coinvolgente ed interessante grazie a strumenti di comunicazione innovativi; in tal modo gli utenti verranno guidati alla comprensione e all'apprezzamento anche estetico di scritti, redatti e abbelliti dai nostri antenati. Quasi a conferma dell'intenzione è stato da poco aperto il sito web (www.archiviodistatorimini.rimini.it) dove al termine dell'evento verranno resi accessibili a tutti i documenti esposti alla mostra. Non solo attestati ed icongrafie, ma sopratutto un'occasione per intendere meglio la nostra città e riconoscere in ciò che ci circonda i segni del passato. Un esempio rappresentativo è il simbolo della mostra stessa, il Sigillo di Orso, conservato nel Museo della Città, raffigurante le due strutture architettoniche di Rimini più conosciute, oggi come allora: L'Arco di Augusto e il ponte di Tiberio. E' forte il radicamento sul territorio dell'evento, non solo per i contenuti strettamente legati alla città, ma anche per la concomitanza della festa di San Gaudenzo. Seguiranno poi dal 19 di ottobre le giornate culturali di Open Day delle biblioteche comunali della Romagna. " L'archivio di ogni città viene erroneamente considerato un catasto di documenti polverosi e didifficile interpretazione"- dice il curatore dell'evento Angelo Turchini- "mentre in realtà è uno scrigno della memoria da aprire e mostrare". Questi sono i presupposti per l'esposizione che, in concomitanza alla festa patronale cittadina, vuole valorizzare il passato per capire e gustare meglio il presente.

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