La Storia

L'Archivio di Stato di Rimini fu istituito con D.M. del 27 marzo 1972, quale sezione distaccata dell'Archivio di Stato di Forlì, ed aprì le porte al pubblico il 1 giugno 1978.

Con la creazione della nuova Provincia di Rimini nel 1995, l'archivio assunse autonomia giuridica e amministrativa e si rese necessaria una nuova sede, istituita con D.M. del 24 maggio 1997. In quel momento presso la nuova sede fu depositata importanti fondi archivistici provenienti dalla Biblioteca Comunale Gambalunga.

L'Istituto conserva importanti documenti e fondi archivistici, prodotti dagli organi periferici dello Stato sul territorio dell'odierna Provincia di Rimini. Gran parte del patrimonio proviene dai fondi antichi della Biblioteca Civica Gambalunga: fra questi il fondo delle Pergamene, il fondo Notarile e l'Archivio Storico del Comune preunitario. Sono presenti, inoltre, archivi privati, o di famiglia, giunti a seguito di lasciti o donazioni.

La vicenda storica degli archivi riminesi è stata segnata da perdite e dispersioni. L'archivio del governatore, quello comunale e le carte di polizia, in particolare, furono danneggiati durante i tumulti popolari negli anni 1522, 1799, 1814, 1815 e 1848. Altre dispersioni avvennero nel corso della seconda guerra mondiale: queste interessarono gli archivi comunali, notarile, catastale  e delle preture. Per cause ancora ignote, sono andati perduti, in tutto o in parte, gli archivi della vice prefettura del periodo napoleonico, dei governatori pontifici del sec. XIX e della sottoprefettura italiana.

 

 

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